La pulce all'orecchio mi è saltata con un messaggio di richiesta nel forum, e così sono arrivato alla stesura di questo post.
Esistono diversi tutorial più approfonditi in lingua italiana ed inglese che spiegano come costruire pacchi batteria per bici elettriche, ma in questo articolo illustrerò solo il concetto di base:
le batterie esauste di portatili o piccoli elettrodomestici sono quasi sempre ancora buone, basta saperle recuperare.
I pacchi batteria di grosse dimensioni sono normalmente costituiti da mattoncini più piccoli, quasi sempre da batterie cosiddette 18650 (cioè cilindretti da 18mm di diametro, e 650mm di lunghezza, un po' più cicciotti delle normali batterie AA), da 3.7V, il voltaggio standard delle celle agli ioni di litio (tutte le moderne batterie sono agli ioni di litio, anche il vostro cellulare ne ha una).
Le batterie Li-Ion hanno una "resistenza" ai cicli di carica e scarica maggiore rispetto alle batterie ricaricabili AA che sono basate su tecnologia NiMH (Nichel-metallo idruro), ma non sono eterne (come tutte le cose, ahimé o per fortuna), per cui se nel gruppo di celle di una batteria per portatile una sola di esse è totalmente esausta, il portatile rileverà l'intera batteria come da buttare anche se le altre celle sono perfettamente buone.
Se vi sentite un po' McGiver, potete tentare di identificare la batteria defunta per sostituirla con una nuova di pari caratteristiche, e resuscitare quindi la batteria del notebook (ma in questo caso non penso abbiate bisogno di leggere questa guida), oppure più semplicemente potete smontare il pacco batterie, e rimuovere le celle ancora in buona salute per usarle con altri progetti, ad esempio il caricabatterie ad energia solare di cui ho già parlato.




Questa la procedura che, in base alle ricerche che ho fatto, è la più comoda:
- Raccogliere il o i pacchi batteria non più funzionanti.
- Metteteli nel freezer (dentro una busta di plastica sigillata) per almeno mezza giornata (le basse temperature hanno un effetto lievemente "rigenerante" per la chimica delle pile LiIon).
- Il pacco batterie congelato è più facile da aprire: la scocca in plastica è chiusa ermeticamente, ed è necessario farla saltare lungo il bordo di saldatura con un cacciavite, ma la plastica congelata si irrigidisce, e piuttosto che deformarsi, si spaccherà rendendovi più semplice il compito; qualcuno suggerisce di martellare leggermente (mi raccomando, leggermente) il pacco batteria congelato lungo la linea di saldatura, e questo dovrebbe crinarsi da solo.
- Rimuovete i gruppi di celle nel modo più conservativo possibile, lasciate i contatti presaldati che saranno utilissimi per risaldarci sopra le nuove connessioni dei vostri mirabolanti progetti.
- Controllate con un tester/voltmetro la tensione ai capi delle celle, in linea di massima se è sopra ai 3.3V dovreste essere in grado di recuperare la cella, ma anche se così non fosse vale la pena ricaricarle (basta un qualunque caricabatterie per cellulare, collegate i poli + e - alla batteria con dei morsetti o come vi pare) e vedere quanto a lungo mantengono la carica per verificare se sono davvero defunte.
- ...
- Traete profitto!











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